Le zanzare

Guerra naturale alle zanzare

Le zanzare

Importante iniziativa del Comune di Firenze

Segnaliamo con piacere un’importante iniziativa del Comune di Firenze per la lotta alle zanzare che ha avuto notevole eco sulla stampa cittadina. A Palazzo Vecchio si sono tenute alcune riunioni tecniche, interessanti e proficue, cui, oltre a rappresentanti del Comune, hanno partecipato la Asl, il Quadrifoglio (società per lo smaltimento rifiuti), il Consorzio di Bonifica, la Facoltà di agraria dell’Università di Firenze e il Museo di storia naturale, rappresentato dal dottor Paolo Agnelli, nostro chirotterologo.
Risultato importantissimo è stato il riconoscimento che la somministrazione di pesticidi per la lotta alle zanzare adulte è inutile contro questi insetti: nel lungo periodo, infatti, essi sviluppano resistenze alle sostanze chimiche; inoltre è dannoso per l’ambiente e per la salute umana.
È stato, inoltre, riconosciuto che la lotta alle zanzare deve essere svolta usando tecniche per individuare e contenere i focolai larvali, anche con l’aiuto di pesci larvicidi (le Gambusie) da immettere nelle vasche dei giardini.
Contro gli adulti l’unica strada percorribile con efficacia, e preservando la nostra salute, è la lotta biologica: per esempio, seminare miscele di fiori che richiamano insetti “antizanzara”, ma soprattutto favorire la presenza e l’attività dei pipistrelli.
Il dottor Agnelli è “grato al Comune di Firenze che ha riconosciuto l’importanza della compatibilità ambientale degli interventi e della loro divulgazione fra le persone”.
Sarà diffuso un volantino fra i cittadini che spiega con chiarezza e semplicità le motivazioni e i fini di questa iniziativa del Comune di Firenze, che inizialmente interesserà le zone di Ugnano e Mantignano (qui il problema zanzare è davvero urgente); in seguito si estenderà all’intera città.
 

 

Formidabili killer d'insetti
Possiamo stimare la quantità di insetti che un pipistrello è capace di predare, con un semplice calcolo. Pesandolo prima e dopo una notte di caccia, vediamo che il suo peso è aumentato del 25-50%. Se consideriamo il peso dei diversi insetti che un pipistrello può mangiare, dai grossi coleotteri ai piccoli moscerini, si ottiene un numero di prede che oscilla tra i 50 e i 10.000. Le zanzare rientrano nella dieta di molti chirotteri e se un pipistrello catturasse solo queste, magari dove sono particolarmente abbondanti, ne farebbe fuori oltre duemila.
Una stima più attendibile, in funzione della sua dieta abituale, è di circa mille zanzare per notte. Nonostante questo i pipistrelli da soli non possono liberarci da questi insetti. È solo applicando anche le altre buone pratiche per la lotta alle zanzare, che otterremo buoni risultati.

Ecco quindi come poche semplici mosse possono salvaguardare le nostre estati

I pipistrelli sono abili predatori di insetti, tra cui le noiose e insistenti zanzare. Per questo sono preziosi alleati per combatterle rispettando l’equilibrio naturale, a differenza degli insetticidi chimici, che non risolvono il problema e sono tossici, per l’ambiente e per noi zanzara tigrestessi.

Meglio degli insetticidi alcune tecniche rispettose dell’ambiente. Nella lotta alle zanzare è prioritario eliminare le uova e le larve, combatterle da adulte e i volo è molto più difficile. È da considerare che la zanzara tigre, ad esempio, si sposta solo per brevi distanza, generalmente per poche decine di metri.

Ecco alcuni semplici suggerimenti per evitare in casa nostra la molesta presenza di questi insetti.

  • Chi ha terrazze, orti e giardini controlli che non ci siano ristagni d’acqua in sottovasi, annaffiatoi e recipienti di qualsiasi tipo presenti all’aperto. Le zanzare depongono le uova anche in pochissima acqua. Chi ha una vasca decorativa, o uno stagno, ci metta dei pesci (meglio se nostrani, come le tinche) che mangeranno volentieri le uova e le larve di zanzara.
     
  • Tombini e caditoie sono i luoghi preferiti dalle zanzare per deporre le uova. Se possibile, isolate il tombino con una rete a maglie fitte.
     
  • Utilizzare il Bacillus thuringiensis varietà israelensis, che vive sulla vegetazione acquatica di cui si nutrono le larve di zanzara e che, una volta ingerito dalle larve, le uccide in poche ore. Deve essere usato soltanto in tombini e piccole pozze, mai in ambienti naturali come, torrenti, stagni e laghetti, in quanto la sua azione larvicida sarebbe letale anche per altri insetti come le libellule, predatrici naturali delle zanzare. Il prodotto è venduto in farmacia in compresse.
     
  • Alle finestre installate delle semplici zanzariere (ce ne sono di tutti i prezzi). Le zanzare non potranno entrare in casa.
     
  • Cercare di salvaguardare i nemici naturali delle zanzare. Anche se ci possono risultare sgradevoli, rane, raganelle e rospi divorano le larve dei nostri nemici estivi, apprezzate anche da larve di altri insetti, come le libellule.Oltre ai pipistrelli, efficacissimi predatori naturali alati sono anche rondini, rondoni e balestrucci. Non distruggiamone i nidi.
     
  • Costruiamo un’ovitrappola. Prendete un piccolo vasetto di plastica liscia, di colore scuro e riempitelo a metà di acqua. Fate un forellino a metà altezza per evitare che si riempia troppo in caso di pioggia. Lungo la parete interna fissate una striscia di legno ruvido dove le zanzare deporranno le uova. Offrite questa trappola alle zanzare che frequentano la vostra terrazza o il vostro giardino. Una volta la settimana, prima che le uova si schiudano, svuotate il contenitore e grattate via le uova dalla striscia di legno. Ogni settimana potrete cosi mandare a monte la nascita di decine di zanzare.
     
  • Infine le trappole con lampade a raggi Uv; anche se necessitano di una manutenzione abbastanza costante, ce ne sono di vari tipi, per interni e per esterni, specifici per ogni ambiente: l’appartamento, la terrazza, il gazebo, il giardino, la piscina, il maneggio. Consumano poca energia, non utilizzano insetticidi chimici, non emanano odori sgradevoli o rumori fastidiosi; soprattutto non emettono vapori nocivi. Basano la loro efficacia sulla produzione di CO2 (simulando, così, il respiro umano), sul calore prodotto dalla lampada in dotazione e sull’impiego di una corrente d’aria generata da una ventola. Altri accorgimenti di queste trappole (colori, forme, luci, differenziali termici) simulano i principali fattori di richiamo per zanzare e altri insetti: questi si avvicinano, sono catturati dalla corrente d’aria e trascinati nella trappola, dove muoiono per rapida disidratazione. E noi facciamo festa.

 

La zanzara tigre
Arrivata da poco, il suo nome scientifico è Aedes albopictus

La si riconosce per le vistose striscioline bianche che “tigrano” il corpo scuro, lungo da 2 a 10 mm. A differenza di altre specie, il suo raggio d’azione è limitato (anche meno di 200 metri); quindi i luoghi di deposizione delle uova sono prossimi a quelli di avvistamento. Allora è possibile fare qualcosa per combatterla.
Inoltre, è attiva anche durante il giorno; ma soprattutto al tramonto; e questo ci consola: è proprio allora che i pipistrelli escono dai rifugi diurni, affamati e pronti per la caccia.
Un po’ di storia. La zanzara tigre è originaria del sud est asiatico. Si è progressivamente diffusa nel resto del mondo dalla metà del XX secolo, tramite i carichi navali fra le nazioni. È arrivata in Europa alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. In Italia è comparsa una decina di anni dopo per mezzo di pneumatici importati dall’estero.

 

Tante altre utili informazioni su:
www.infozanzare.info