Chi ha paura dei Pipistrelli?

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Chi ha paura dei Pipistrelli?

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Chi ha paura dei Pipistrelli?, scritto da Maria Rabozzi e pubblicato da Edizioni Belvedere,  al prezzo di 12 euro. Ricco di consigli pratici, di schede didattiche, attività e giochi divertenti, raccoglie anche favole e racconti provenienti da varie parti del mondo dedicati ai pipistrelli; contiene addirittura la Preghiera del pipistrello. Maria Rabozzi è una fiera collaboratrice del progetto Bat Box; per la redazione del suo libro si è rivolta ai chirotterologi del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze.Maria Rabozzi

Nata ad Arona (sulle rive del Lago Maggiore), ma residente a Sesto Calende (in provincia di Varese), Maria è un’insegnante di scuola media. Accanita lettrice, scrittrice, fotografa (ma ancora principiante, dice lei), poliglotta, dedita al birdgardening e curatrice del notiziario naturalistico mensile “La voce del pettirosso”, si è sottoposta volentieri ad alcune nostre domande.

Come mai questo libro, Chi ha paura dei Pipistrelli?, che denota affetto e simpatia verso i pipistrelli, sicuramente fra gli animali meno amati nell’immaginario popolare, ma che Lei nel titolo scrive con la P maiuscola?
Mi sono sempre piaciuti gli animali e, fin da bambina, mi sono sentita attratta dal loro mondo. Devo dire che i pipistrelli non erano i primi nella mia lista di preferenze. Però, molto spesso, un incontro ci cambia la vita. A volte in grande stile, a volte in una dimensione più piccola, ma non per questo meno significativa. In un pomeriggio di luglio un pipistrello neonato, trovato da mia madre, è entrato nella mia giornata e non solo in quella... È stato un amore a prima vista, e da lì è cominciato tutto.

Può farci un brevissimo riassunto della storia?
Il libro è diviso in capitoli. Il primo, Due settimane con Pippi, racconta la mia esperienza con questo pipistrellino, un esserino fragile, bisognoso di cure particolari e di un grande impegno che solo chi è davvero esperto può affrontare e continuare nel tempo, nella speranza di un recupero e di una reimmissione in natura. Io sono andata avanti con molto entusiasmo e tanto affetto, per sole due settimane, per motivazioni che nel libro spiego. In questa breve ma appassionante avventura, ho potuto essere aiutata a distanza da due esperte in chirotteri: le dottoresse Alessandra Palladini e Maria Tiziana Serangeli, davvero preparate, gentili e disponibili.

Gli altri capitoli riguardano notizie, curiosità, superstizioni, la bat box. C’è anche una piccola antologia di favole che hanno come protagonista il nostro piccolo amico e altro ancora. Le parti scritte sono accompagnate da simpatiche illustrazioni, opera di tre giovani artisti, Giovanni Montagnani, Sonia Piscia e Giulia Fracasso che hanno condiviso con me questa bella avventura.

Ci incuriosisce la preghiera del pipistrello.
Eccola qui. Per scriverla, ho immaginato di essere un pipistrello. Nella nostra tradizione cristiana, la preghiera è considerata, salvo rare eccezioni, come un atto esclusivamente umano. Ma in altre tradizioni religiose, non è così.

Preghiera del pipistrello
Signore, sono io,
tua piccola creatura
della notte,
temuta e disprezzata
da chi non mi conosce.
Signore, tu mi hai creato
così come sono,

con il mio aspetto strano
che raramente alla luce
appare.
Volo nell’oscurità
e gli uomini hanno paura delle tenebre.
Volo silenzioso
e gli uomini hanno paura del silenzio.

Volo portando in me tanti misteri
e gli uomini hanno paura del mistero.
Aiutami a sopravvivere, Signore,
su questa Terra maltrattata
come e più di me.
Aiutami a trovare ancora insetti
buoni da mangiare,
per resistere all’inverno.

Aiutami a farmi conoscere
da chi vorrebbe allontanarmi,
senza sapere quando sono utile.
Ti ringrazio, Signore,
di avermi creato
così straordinario
e accompagnami nei miei voli silenziosi
che attraversano la notte,

fino alle porte dell’alba.
Amen

Come è entrata in contatto con i chirotterologi del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze?
Anche qui un incontro. Non ricordo con precisione quando, sicuramente alcuni mesi dopo la mia avventura con Pippi, ho visto alla televisione un’intervista al dottor Paolo Agnelli. Così ho deciso di scrivergli e di inviargli la prima versione del libro, un semplice fascicolo costruito in modo casalingo. Gli è piaciuto e mi ha chiesto di inserirlo in versione pdf nel sito, all’interno della sezione “Un pipistrello per amico”.

In cosa consiste la Sua collaborazione al gruppo dei chirotterologi del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze?
Innanzitutto faccio parte del numeroso gruppo che ha installato una bat box e invia i dati raccolti per il monitoraggio. Purtroppo la mia è ancora sfitta, ma non dispero!
La mia partecipazione al gruppo è nata dopo che il dottor Agnelli mi ha messo in contatto con il dottor Giacomo Maltagliati che ha seguito passo passo la realizzazione del libro “vero” con grande partecipazione e disponibilità. Ho anche collaborato alla campagna, conclusasi con successo, per salvare la colonia di chirotteri di Bereguardo, in provincia di Pavia che rischiava di essere distrutta.

Ha scritto altri libri sull’argomento o comunque a carattere naturalista?
Sui pipistrelli no. Anni fa ho scritto un piccolo testo dal titolo: Fratello prato, dove sei?, dedicato a un terreno a cui ero e sono molto affezionata e che rischiava (e rischia ancor oggi) di essere in parte adibito a costruzioni. Dal luglio 2009 al giugno 2010 ho redatto un diario naturalistico sulla biodiversità in un “microspazio” (il giardino di casa mia), che ho poi intitolato Sognando le coccinelle. Sembra impossibile, ma ho incontrato ben 130 specie di animali, per la maggioranza insetti e, tra questi, più di 30 specie di farfalle che non mi aspettavo di trovare. La Natura vicina a noi può sempre riservarci delle stupende sorprese, basta avere uno sguardo curioso e incantato nell’avvicinarci a lei.

Che cos’è l’Associazione teriologica italiana che, insieme al Gruppo italiano ricerca chirotteri consiglia la lettura del suo libro?Coprtina del Libro Chi ha Paura dei pipistrelli?
È un’associazione che si dedica alla teriologia, una branca della zoologia che ha per oggetto lo studio dei Mammiferi. L’A.T.It. si occupa della ricerca scientifica che riguarda questi animali, i loro habitat, la loro gestione e conservazione, collaborando con altre associazioni, musei, enti, università e scuole. Questa associazione è attiva in Italia da più di vent’anni.

Nella foto in alto: Maria Rabozzi, autrice del libro (g.c. Maria Rabozzi)

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