Storie tra cuccioli

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Storie tra cuccioli

Questa rubrica è dedicata ai più piccoli. Racconta le esperienze e le iniziative nel mondo della scuola... con qualche  curiosità  dal mondo dei Chirotteri

 

Bat box in Maremma

Ecco una bella testimonianza dei risultati che si possono ottenere dalla collaborazione fra il mondo scientifico e la scuola: si tratta di una lettera che una maestra elementare di Castiglione della Pescaia ha inviato a luglio alla dottoressa Laura Ducci, chirotterologa del Museo di storia naturale di Firenze.

La casetta è stata posizionata da un genitore della classe in cui è partito il progetto che spero continui, a settembre. Al momento non ci sono tracce di ospiti. I bambini sono entusiasti ma, soprattutto, iniziano a osservare con occhi più attenti i piccoli esseri che li circondano, e parte da loro la richiesta di conoscenze più approfondite e la volontà di agire per migliorare la situazione (parlano agli adulti dei pipistrelli e vogliono rifugi per i nuovi amici anche a casa...). Quindi voglio ringraziare tutti gli esperti che mi hanno aiutata, con gioia e competenza, a innescare l'idea che anche un bambino può conoscere, rispettare, agire, invece di accettare passivamente i danni subiti dalla natura... Buone vacanze. Un sorriso”.

 

Pipistrelli al Festival dei bambini a Firenze

Nell'ambito del “Festival dei bambini”, svoltosi a Firenze dal 4 al 6 aprile, ha riscosso un notevole successo l'allestimento, presso il Museo della Specola, della grotta artificiale del Chiro tour dello scorso anno: sono state lunghe le code dei bambini che volevano entrare per vedere i pipistrelli. L'attenzione, l'entusiasmo e l'interesse dei piccoli visitatori sono stati incoraggianti per i chirotterologi del Museo. (foto di Saulo Bambi)

 

 

 

 

 

 

Bene, bravi, bis

Come l’anno scorso, Unicoop Tirreno, nell’ambito del suo "Progetto di educazione al consumo consapevole", organizza una interessante iniziativa a favore dei pipistrelli: numerosi incontri con gli alunni di scuole materne ed elementari di Toscana, Umbria, Lazio e Campania. L'iniziativa è co-progettata da educatori ECC Coop e dagli esperti del Museo di storia naturale di Firenze.

Sono coinvolte quasi 90 classi di città e paesi, da Livorno a Roma, da Grosseto a Frosinone, da Narni ad Aprilia, Donoratico, Follonica, Acerra, Sabaudia, Allerona ecc.

Tutte le classi avranno un primo incontro illustrativo, con un educatore incaricato dalla Coop Tirreno. Quelle classi che avranno dimostrato forte motivazione e richiesta, effettueranno un secondo incontro di approfondimento con un chirotterologo della Specola. A tutti i bambini saranno donati fumetti pipistrellosi, e una bat box al plesso scolastico coinvolto, che avrà la possibilità di entrare nella bat community.

 

Lezione alla Bechi Di Firenze

Paolo Agnelli, chirotterologo del Museo di storia naturale di Firenze, il 6 novembre 2013, ha tenuto una lezione presso la scuola elementare fiorentina Gino Bechi. Ovviamente l'argomento era i pipistrelli. I bambini hanno seguito con la massima attenzione le parole di Agnelli che sono riuscite a interessare tutti. Infine ha donato alla scuola una bat box, regalo apprezzato da tanti scolari che hanno espresso la speranza di essere in futuro meno tormentati dalle zanzare. 

Ecco il commento di Bianca: “a noi questa esperienza è piaciuta tanto perché abbiamo scoperto cose nuove e abbiamo cambiato idee su quelle che sono le credenze e le superstizioni che spesso sentiamo in giro (i pipistrelli non si attaccano ai capelli, non succhiano il sangue, non sono topi…)".

 

Una favola nuova

C’è una favola tenera e diversa dalle altre: Il pipistrello Divo e la ‘mamma’ umana. Scritto dalla naturalista Alessandra Tomassini e dal giornalista Marco D’Amico, e arricchito dalle illustrazioni di Sabina Vittoria Ficara, è edito da Taphros Editore.

Narra la storia di Divo, un pipistrello albolimbato. Parlando in prima persona, Divo racconta i suoi primi tre mesi di vita, da quando, caduto dal rifugio, è raccolto da Alessandra, la mamma umana, che gli insegna a mangiare, volare e a sopravvivere in natura.

Per riceverlo si può fare una donazione a partire da 9 euro (spese di spedizione comprese) che servirà a progetti di studio e salvaguardia dei pipistrelli. Le coordinate per il bonifico:  C/C Banca Sella H6 – Roma 9 – Ostia Lido intestato a Tutela pipistrelli, associazione di volontariato - Iban IT 69 P 03268 03209 052486974060; causale: donazione per favola Il pipistrello Divo e la ‘mamma’ umana. Una volta effettuato il versamento, spedire la copia scansionata della ricevuta via email a tutelapipistrelli@gmail.com insieme all’indirizzo. Dopo qualche giorno riceverete il libro.

 

Una poesia da Brescia

Il Corriere della Sera, edizione di Brescia, del 6 agosto scorso, riporta una notizia curiosa e incoraggiante: gli alunni della scuola primaria di Castel Mella (Bs) hanno svolto una ricerca su L’amico pipistrello. In una breve poesia, stati capaci di riassumere la specializzazione dei nostri amici chirotteri. Eccola:

“Ma che bello l’amico pipistrello/che il nostro dormir rende bello/perché le zanzare vuol mangiare…/Se di lui hai paura nella notte tetra e oscura/la sua vera storia devi ascoltare…/Ai capelli non si attacca/e il tuo collo non lo tocca…/I bambini lo vogliono aiutare/dall’estinzione lo vogliono salvare/e nelle bat box lo invitano ad abitare.

Sono concetti che si ritrovano anche in Amici natur… ali. È un volumetto scritto da Alessandra Morgillo (dottoressa in scienze naturali e educatrice ambientale); lo si può scaricare dal sito del Comune di Brescia, alla voce Tutela dell’ambiente/zanzara tigre.

 

 

L'attività di Campi Bisenzio

La sezione soci di Campi Bisenzio (Fi) di Unicoop Firenze ha promosso per l’anno scolastico 20012/13 il progetto “Amici per Natura”. Sono state coinvolte le classi IVA e IVB della scuola primaria Fra’ Ristoro di Campi Bisenzio, seguite dalle insegnanti Angela Zagordo e Maria Elisa Facchini e dall’educatrice Flavia D’Amico della cooperativa Mèta. Il progetto si è svolto a scuola in quattro incontri di due ore ciascuno con un evento finale.

Il tema della biodiversità è stato affrontato sin dai primi incontri in classe. La visione del cartone animato Amici per natura, il cui protagonista è il pipistrello, animale simbolo di una biodiversità in pericolo, ha permesso agli alunni di comprendere le fragili relazioni che intercorrono in natura e l’impatto che le azioni umane producono.

Il progetto è andato avanti con la messa in atto di azioni a tutela della biodiversità. In quest’ottica gli alunni hanno realizzato con cura e impegno un piccolo orto biologico nel giardino della scuola.

Evento finale due laboratori: uno sui semi e uno sulla pittura di etichette di ceramica. Per l’occasione le due classi hanno preparato anche alcuni segnalibri decorati con pipistrelli fatti da loro da regalare ai partecipanti.

L’evento si è concluso alla presenza di Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio, della sezione soci, dei genitori e con l’intervento di Giacomo Maltagliati, chirotterologo del Museo di storia naturale di Firenze che ha infine verificato attraverso un “bat-test” quanto i bambini erano esperti “pipistrellologi”. Il risultato è stato sorprendente.

La Sezione Soci ha premiato i bambini consegnando loro un diploma di riconoscimento e una bat-box. E con le indicazioni apprese da Giacomo sono corsi in giardino per una “caccia al tesoro”: trovare un luogo idoneo per istallare la bat box.

 

 

Poesie pipistrellose

(di Stefania Speranza)

Il pipistrello vive nella grotta

ed è amico di una marmotta.

Proteggilo, non farlo sparire,

si compromette l'avvenire.

Non dobbiamo avere terrore

ammazza le zanzare con onde sonore!!!!

Ha bisogno di tanta protezione

se no nel mondo ci sarà tanta tensione.

 

Abito in Maremma e anche in Romagna

in un casale di campagna.

Posso avere una speciale protezione

con te come amicone...

fai una buona azione,

con una donazione.

Mangio una zanzara

che però è  un po' amara!

Io pipistrello... non sembra,

ma sono bello!

 

Prendere come amico il pipistrello,

sarebbe molto bello.

Salviamolo dall'estinzione,

a lui serve protezione;

mangia le zanzare,

quindi ci può aiutare!

Fa paura all'mbrunire

ma non fa altro che dormire;

lo chiamano vampiro

ma in realtà si chiama Kiro.

 

Scienza e divertimento nelle scuole della costa

Unicoop Tirreno, chirotterologi di Firenze e di Roma hanno realizzato in numerose scuole elementari della costa tirrenica toscana e laziale interventi ludico-didattici nelle classi III, IV e V.

I bambini hanno giocato con le abitudini dei pipistrelli durante l’anno, con la catena alimentare, con la visione a ultrasuoni, hanno ascoltato i versi e i richiami delle varie specie di chirotteri.

Il progetto ha dato molta soddisfazione a tutti. Ora i pipistrelli non hanno più segreti per i bambini da Carrara a Bibbona, da Populonia a Scarlino, non sono più “schifosi” e soprattutto non fanno più paura. Anzi sono utili e indispensabili.

In tutte le scuole che hanno seguito il percorso è stata installata una bat-box.

Frutto di questa esperienza, filastrocche e poesie composte dai bambini. Eccone una di Stefania di una scuola di Perticale:

 

Pipistrello

amico bello,

vive in un campanile

e si sveglia ad aprile.

Se proteggerlo tu vorrai

suo amico diventerai;

su, dai, che ce la farai,

non arrenderti mai.

 

Oppure il “rap” di alcuni bambini di una classe di Scarlino:

 

Ciao, pipistrello, vuoi essere mio amico?

Sarai un gran fico!!

Tutti pensano che sei uno schifo!!

Ma noi diciamo “NO”.

Attenzione, sei sotto la nostra protezione.

 

 

Bat box artistiche

Dalla fine di ottobre, a Torino, i pipistrelli che a primavera si sveglieranno dal letargo appena iniziato, potranno contare su alcune bat box in più. Cos’hanno di speciale da meritare questa notizia?

Sono state costruite da un valoroso gruppetto di una decina di torinesi, bambini e adulti, durante il workshop “Brutti ma buoni” organizzato dal Parco arte vivente (Pav), in via Giordano Bruno, alla scoperta del mondo dei chirotteri e delle opere per la loro tutela.

I lavori sono stati condotti dall’artista turca Seçil Yaylali che si è dichiarata “attratta dal mistero e dal fascino crepuscolare di questi animali”. E così per due giorni i partecipanti hanno disegnato, progettato e costruito bat box artistiche, con tetti appuntiti, ali rosse e cerchi decorativi.

C’è stato anche un momento più scientifico, quando sono intervenuti due naturalisti, Elena Patriarca e Paolo Debernardi, che hanno illustrato caratteristiche e problemi dei chirotteri.

Un paio di commenti dei partecipanti. Tommaso, 5 anni, mentre batteva con il martello la sua casetta: “mi piacciono i pipistrelli; non mi fanno paura”.

Anna e Chen Li vogliono “sterminare” le zanzare, così fastidiose nelle calde sere d’estate; così chiedono aiuto ai pipistrelli che però vanno aiutati a loro volta: in una città moderna come Torino, mancano i rifugi consueti (sottotetti, soffitti con spifferi, vecchi edifici, alberi secolari). Ecco quindi le bat box costruite dai bambini. Se poi sono artistiche, i pipistrelli le abiteranno anche più volentieri.

 

 

 

 

Amici per Natura

Tre iniziative didattiche in tre scuole della Toscana

Attraverso il percorso educativo “Amici per Natura” i bambini e le bambine di Firenze, Pisa ed Empoli hanno appreso il ruolo importante della biodiversità, sia animale che vegetale. Come animale simbolo di una biodiversità in pericolo è stato scelto il pipistrello.
Firenze. Visita al mercato contadinoLa conoscenza dei pipistrelli potrà contribuire a far tollerare la loro presenza, farla apprezzare e cercare di favorirla, posizionando le Bat Box e ricreando “oasi” naturali con orti e giardini realizzati con metodi biologici. Lo scopo del progetto è comprendere l’importanza e il ruolo che hanno questi affascinanti animali nell’equilibrio del nostro ecosistema in una prospettiva di riscoperta del territorio come ambiente di apprendimento e di azione.

A Firenze la Sezione soci Unicoop Firenze di Firenze Nord Est, ha promosso “Amici per natura” nelle classi quarta A e quarta B della scuola primaria Andrea del Sarto. Il progetto è stato seguito da due insegnanti della scuola e da una educatrice della coop Mèta.Tappa finale del progetto è stata la mattinata trascorsa tutti insieme al mercato contadino di Piazza della Libertà  per raccontare del progetto “Amici per Natura”.Pisa_ La bat box donata da Unicoop Firenze nell'orto della scuola
Le voci dei bambini: “Alcuni di noi hanno preparato piccoli vasi con semi di piante aromatiche e li hanno regalati alle persone che, incuriosite dalla nostra presenza, si avvicinavano allo stand”. “Abbiamo anche intervistato i clienti e i produttori attraverso il quiz Siete dei veri pipistrellologi? per capire quanto ne sapevano sui chirotteri, sul loro rischio di estinzione, sull’importanza della loro presenza in città”.
Al termine del percorso, le classi, grazie alla collaborazione con la sezione soci che ha regalato loro 2 bat box, hanno adottato il pipistrello come “custode della biodiversità” e ricevuto dal presidente del Quartiere 2 e dal presidente della sezione soci Coop un diploma di riconoscimento per il bel lavoro svolto.

Per quanto riguarda il territorio di Pisa, il progetto è stato realizzato nella scuola primaria Novelli dell’Istituto comprensivo Toniolo, con la classe quarta seguita da due insegnanti e da una educatrice della cooperativa sociale Mèta. Nell’ottica di concepire il territorio come ambiente di apprendimento e di azione, la classe ha posizionato una bat box, offerta da Unicoop Firenze, nell’orto della scuola.
Alla fine del progetto sulla biodiversità la scuola ha realizzato anche, nello stand dell’Agrifiera di Pontasserchio, una bella mostra fotografica sulla biodiversità, arricchita da laboratori e giochi didattici.
Empoli. Il gruppo di studenti al completo. A sinistra il presidente della sezione soci Coop
Protagonista del progetto sul territorio di Empoli è stata la classe quarta della scuola primaria Michelangelo, seguita da un’insegnante e da un’educatrice della coop Mèta. Tutti insieme hanno affrontato il tema della biodiversità.

(ultimo aggiornamento: 9 luglio 2012)

 

 

 

S.O.S. pipistrello
Alcuni consigli della naturalista Alessandra Tomassini, naturalista, fra i maggiori esperti di Chirotteri in Italia

Giugno e luglio sono i mesi in cui nascono i cuccioli di pipistrello. A volte capita di trovare qualche piccolo caduto dal rifugio e che non è ancora in grado di volare o magari un adulto ferito e in difficoltà. Come comportarsi in queste situazioni?
Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Tomassini, naturalista, fra i maggiori esperti di Chirotteri in Italia, con un’esperienza decennale nel recupero e riabilitazione dei pipistrelli nel Centro Recupero della Fauna Selvatica della Lega Italiana Protezione Uccelli di Roma, e ideatrice del sito www.pipistrellus.it

Cosa fare in caso di rinvenimento di un cucciolo di pipistrello in difficoltà o di un esemplare adulto ferito?
Se si vede un pipistrello a terra molto probabilmente è perché si trova in difficoltà e quindi va raccolto; la cosa migliore è metterlo in una scatola di cartone (meglio se da scarpe) foderata con della carta assorbente (tipo scottex) e senza fori (bisogna stare attenti perché i pipistrelli, soprattutto gli adulti possono facilmente scappare anche da aperture larghe meno di 2 cm).

È meglio maneggiarli con dei guanti?
Avendo a che fare con esemplari adulti, è consigliabile utilizzare i guanti di cotone.

Cosa dare loro da mangiare e da bere?
La prima cosa da fare valida per tutti è fornire un po’ d’acqua, mentre è meglio non dargli nulla da mangiare: cibi sbagliati possono fare più danni che aiutare il pipistrello in difficoltà.

Cosa non dare loro assolutamente da bere e da mangiare?
Qualsiasi cosa che non sia acqua.

Come somministrare loro cibo e liquidi?
L’ideale per la somministrazione dell’acqua è la siringa da insulina senza ago; capisco che non sia sempre presente in tutte le case; quindi si può utilizzare un’altra siringa più grande oppure si può mettere l’acqua in un tappino e offrirla al pipistrello.

È possibile tentare di crescerli in casa propria e poi liberarli nel proprio giardino o dal proprio balcone?
I chirotteri sono specie protette dalle leggi italiane ed europee, fanno parte della fauna italiana e per questo sono considerati “bene indisponibile dello Stato”, cioè una ricchezza per tutti. Questo comporta l’impossibilità dell’acquisto, della vendita, e della detenzione in casa. Anche le liberazioni vengono fatte in luoghi idonei (solitamente dove vengono ritrovati) o in aree protette. Ma come voi ben sapete è possibile sperare che, una volta montate le bat box, queste vengano colonizzate e quindi scelte da pipistrelli liberi che vivranno, così, accanto a voi.

Puoi fornire ai navigatori del nostro sito l’elenco dei centri per il recupero della fauna selvatica presenti in Italia, per lo meno di quelli delle maggiori città?
Non esiste ancora un elenco di Centri Recupero Animali Selvatici che siano specializzati nel recupero e nella riabilitazione dei chirotteri. Però è possibile trovare sul web il nome delle persone che possano indicare il centro recupero più vicino al luogo del ritrovamento. Purtroppo ci sono delle regioni italiane che sono completamente scoperte.

Altre notizie sul pronto soccorso di pipistrelli in difficoltà?
È importante non agire a caso: a seconda che venga ritrovato un piccolo o un adulto bisogna comportarsi in modo differente. Quindi la cosa migliore è chiamare un esperto, comunque utili consigli, spesso correlati di foto, sono reperibili sul sito www.pipistrellus.it ed è possibile vedere le tecniche di riabilitazione e rilascio di un neonato attraverso il documentario Storia di un orfano di pipistrello che ho girato l’estate scorsa con il giornalista Marco D’Amico.

(aggiornato al 2 luglio 2012)

Un amico in più...

La maggior parte dei pipistrelli italiani mette alla luce un solo piccolo all'anno, in alcune specie più spesso due. I piccoli nascono generalmente tra giugno e luglio e le madri li allattano per quasi 2 mesi fino a quando non saranno in grado di volare e cacciare da soli. I neonati di pipistrello sono senza pelliccia e nascono con gli occhi chiusi. I piccoli delle specie più comuni in città (Pipistrello albolimbato e Pipistrello di Savi) pesano pochissimo, circa 1 grammo, sono davvero minuscoli, circa la metà di dito mignolo della mano di un uomo adulto.

 

AMICI PER NATURA IN VAL DI PESAAmici per natura in Val di Pesa
I bambini di San Casciano e Mercatale protagonisti di un'interessante iniziativa

Il 26 maggio, dalle 15.30 alle 17.30, la sezione soci Coop di San Casciano Val di Pesa di Unicoop Firenze ha realizzato, presso la locale casa del popolo un momento conclusivo del progetto “Amici per Natura” che ha coinvolto le classi prime, terze e quarte della scuola primaria di San Casciano e le classi quinte della scuola primaria di Mercatale Val di Pesa.

“Amici per Natura” vuole dimostrare che all’interno di un ecosistema tutti gli esseri viventi sono collegati fra loro, attraverso diversi tipi di relazione; inoltre vuole riflettere sul concetto di biodiversità che è stata declinato in modo diverso a seconda delle classi: le classi prime della scuola primaria di San Casciano hanno realizzato un orto all’interno del giardino della scuola; così, i bambini si sono resi conto di come la presenza delle piante possa influenzare la presenza di alcuni animali.
Le classi terze della primaria di San Casciano si sono occupati della biodiversità animale, costruendo mangiatoie per uccelli, piantando piante da fiore che attirano gli insetti e costruendo dei piccoli punti di raccolta per l’acqua piovana. Le classi quarte della primaria di San Casciano, per incrementare la biodiversità, hanno installato 7 bat box e posizionato numerose piante officinali, sempre nel giardino della scuola. Le classi quinte della primaria di Mercatale hanno "restaurato” ecologicamente il giardino della scuola, piantando erbe e arbusti tipici del territorio.

La sezione soci ha approntato una mostra sensoriale all’interno e all’esterno della casa del popolo; attraverso questa, i visitatori hanno conosciuto il lavoro svolto dai bambini a scuola. I ragazzi di quarta (seguiti da Piera Pastaccini, consigliere della locale sezione soci di Unicoop Firenze) hanno preparato una breve presentazione del percorso che li ha portati all’istallazione delle bat box nel cortile della scuola.
Hanno partecipato 150 persone, fra bambini, genitori e insegnanti. Erano presenti oltre al presidente della sezione soci e alle autorità locali, la dirigente scolastica e le maestre coinvolte nel progetto e Antonio Comerci, responsabile del settore comunicazione di Unicoop Firenze.( 29 maggio 2012)
 

UNA CLASSE BAT

Bat box a scuola. Foto Liala Trentin

Gli allievi della seconda C dell’I. C. Oltrarno (ex scuola media statale Machiavelli) di Firenze, guidati dalla loro insegnante, Maria Beatrice), hanno incontrato il dottor Paolo Agnelli per una “chiacchierata” sui pipistrelli. I ragazzi si sono appassionati all’argomento, hanno studiato e quindi prodotto un power point, carino e ben fatto, pubblicandolo sul sito web della scuola http://www.comprensivo-oltrarno.it/?p=1310#more-1310.

In seguito, grazie alla collaborazione della Direzione ambiente del Comune di Firenze e del Museo della Specola, hanno installato due bat box sulle pareti esterne dell’edificio scolastico, nel cortile alberato, situato vicino a un ampio spazio verde, il giardino di piazza Tasso.

Ecco una breve intervista con la professoressa Maria Beatrice sull’argomento.

Com’è iniziata questa attività?

Lo scorso anno abbiamo fatto diverse ore di Educazione ambientale sulle piante, grazie all’ausilio del professor Pietro Piussi, docente universitario. A fine anno abbiamo trascorso un giorno alle Cascine con le Guardie forestali sia a piedi che a cavallo. Anche quest’anno volevo continuare a far sì che i ragazzi ricevessero “pillole” di educazione ambientale. Così, partendo dal regno animale, che lo scorso anno non avevamo completato nel programma scolastico, ho scelto un animaletto utilissimo all’ecosistema, e di cui tante volte si parla a sproposito: il pipistrello. Da questa scelta è scaturito l’incontro con il dottor Agnelli.

Quando è stato l’incontro fra il dottor Agnelli e la classe?

Il 30 novembre 2011 la classe ha incontrato il dottor Agnelli per circa 2 ore. Prima dell’incontro avevamo studiato, in modo semplice, com’è fatto un pipistrello e quante dicerie, positive o negative, circolano su di esso. Abbiamo anche familiarizzato con uno di questi, ovviamente finto, costruito con cartone e lana. Per realizzarlo, su internet ho trovato indicazioni che ho menzionato nella bibliografia del power point. 

Com’è nata l’idea del power point sui pipistrelli?

Dopo l’incontro, ho chiesto di costruire un pps che potesse coinvolgere l’intera popolazione scolastica nell’imparare a conoscere i chirotteri e, volendo, a osservarli. Ogni ragazzo della classe ha contribuito: chi ha dato sfogo alla fantasia, curando la parte artistica/tecnica, e chi alla ricerca scientifica. La primo pagina è stata realizzata da un ragazzo diversamente abile.

Svolgete altre attività a difesa dell’ambiente e per la formazione ecologica degli alunni?

Sempre nella seconda stiamo seguendo approfondimento sull’impronta ecologica, per avviare i ragazzi a uno stile di vita meno geocentrico e più eliocentrico. Nella mia classe prima ho aderito alla “caccia alle targhe”, che ricordano tutti le alluvioni subite da Firenze e a un’iniziativa sullo smaltimento dei rifiuti; mentre nella classe terza i ragazzi hanno incontrato un geologo e un paleontologo per capire come era una volta il territorio toscano e quanto sia cambiato. Mi rendo conto che si potrebbe fare di più e meglio, ma noi insegnanti siamo sempre in lotta contro il tempo che passa velocemente e che non ci fa sconti sul “programma” da svolgere.

Grazie e tanti auguri ai ragazzi dell’I. C. Oltrarno e alla loro insegnante.

(La foto è di Liala Trentin)

 

A SCUOLA DI BAT BOX
Le iniziative dei Centri Doc di Unicoop Firenze

La Cooperativa sociale Mèta onlus, che collabora da anni con i centri Doc (Documentazione e orientamento al consumo consapevole) di Unicoop Firenze, ha intrapreso un’interessante iniziativa nella scuola elementare Andrea del Sarto di Firenze.
Simona del Taglia, coordinatrice della cooperativa, ce la illustra in breve: “intende illustrare, valorizzare e tutelare i piccoli organismi (fra cui i pipistrelli) che vivono in un giardino di ambiente urbano. Ne abbiamo già parlato con le insegnanti che si sono dimostrate molto interessate, anche perché possono legarla ad attività da loro già intraprese. Abbiamo fatto anche un incontro con i bambini”. Simona evidenzia che, trovandosi l’edificio scolastico presso l’ampia area verde di San Salvi, il presupposto è davvero idoneo per la riuscita dell’iniziativa.

L’anno scorso ne è stata fatta una simile a San Miniato al Tedesco: installare una bat box a cura di una scuola primaria della cittadina. Ma prima, come d’abitudine, c’è stata la fase di indagine insieme ai ragazzi: “noi partiamo sempre illustrando l’importanza dell’ecosistema, della biodiversità e dell’equilibrio naturale, cercando di capire cosa li può rompere e aumentare nei ragazzi la consapevolezza del ruolo svolto dagli animali nell'ambiente naturale. Poi facciamo il focus sui chirotteri, studiandone l’habitat, l’opportunità di ripristinarlo, se necessario e possibile, e come collocare la bat box”.

La partecipazione dei ragazzi e degli insegnanti è stata ottima, e anche il Comune aveva adottato il progetto. Purtroppo è mancato l’atto finale, cioè la messa in opera della bat box. La scuola, infatti, non ha un albero in giardino, e mettere la casetta altrove è risultato impossibile: forse per motivi burocratici, non si è trovata la ditta che la collocasse. Quindi, tutto si è risolto “solo” in una festa finale (dove i bambini hanno esposto le filastrocche da loro dedicate ai pipistrelli) e in un’opera di sensibilizzazione. Quest’ultima, di grande valore, è stata realizzata presso la scuola e le famiglie dei ragazzi, centrandosi sull’importanza dei Chirotteri, sui danni arrecati dai pesticidi e, più in generale, sulla necessità di giungere al consumo consapevole e a una vita eco-compatibile.

 

LARGO AI BAMBINI !
Nel 2009, dal mese di febbraio al primo sabato di aprile, gli scolari della II e della III B della scuola elementare Livia Gereschi di Pisa, guidati dalla maestra Patrizia Nocchi, hanno aderito a un progetto di educazione ambientale mirato a una migliore conoscenza dei pipistrelli, concluso a maggio con la visita alla sezione di zoologia la Specola del Museo di storia naturale di Firenze, accompagnati dal dottor Paolo Agnelli.
Inizialmente i bambini erano un po’ intimoriti da questi animaletti; poi ne sono rimasti entusiasti, come solo i bambini sanno fare. Si sono incontrati con alcuni appartenenti al Gruppo italiano ricerca chirotteri, e hanno conosciuto Fred, un pipistrello tenuto in cattività per una menomazione a un’ala per cui non può volare. I bambini hanno creato disegni e piccole storie davvero sorprendenti.

Ecco una filastrocca realizzata dai bambini, basandosi su Le canzoni delle ore di Roberto Piumini:

“A mezzanotte, dormono tutti,
dormono i belli e anche i brutti.
A mezzanotte, cambia il giorno
e, per le strade, non c’è nessuno
intorno.

A mezzanotte, volan sei pipistrelli,
e, anche se piove, non hanno gli
ombrelli.
A mezzanotte, c’è già la luna
che, insieme alle stelle,
porta fortuna”.

Tutto il lavoro collettivo che questi bambini hanno elaborato sulla base dell’esperienza, può essere visualizzato al sito http://www.msn.unifi.it/upload/sub/pdf/2bpippi.pdf

BAT BOX PERSONALIZZATE
L'esperienza di alcune classi della frazione di Compiobbi e del Girone

La campagna delle bat box iniziò qualche anno fa, da una collaborazione quasi sperimentale con il Comune di Fiesole. Già nel 2008, per svolgere attività didattiche speciali, due classi della frazione di Compiobbi e, nel 2009, altrettante della frazione Girone hanno lavorato insieme al gruppo naturalistico Il Gambero per realizzare una casetta per pipistrelli.
Prima, com’è giusto, le lezioni teoriche sull’importanza del ruolo che i chirotteri ricoprono nell’ecosistema in cui viviamo. Quindi, in azione! Seguendo le istruzioni contenute su un volantino fornito dal Comune di Fiesole (messo a disposizione anche della cittadinanza), gli alunni hanno costruito le casette. Le hanno poi personalizzate disegnandovi sopra vari disegni a tema, uno per ogni alunno. Infine, il giorno tanto sospirato è giunto: la bat box è stata installata nel posto più adatto. Grande, in ogni fase delle attività, l’interesse e la curiosità da parte dei giovanissimi “chirotterologi”.

copyright Walt DisneyUNA BELLA MANGIATA, E POI A NANNA PER QUALCHE MESE
La parola ai Chirotteri

Dovrebbero saperlo tutti: noi andiamo in letargo, e ci siamo anche ora, mentre leggete queste righe. Da dicembre a marzo, fa troppo freddo e togliamo il disturbo, tanto le zanzare e gli altri insetti non ci sono, e allora cosa mangeremmo? Così ci trasferiamo nei rifugi invernali (grotte, miniere abbandonate e scantinati) e ci facciamo una bella dormita. Ma cosa ci succede in questo lungo periodo?

Ecco qua:
quando siamo in letargo, il nostro corpo lavora al rallentatore e risparmiamo tantissima energia: i battiti del nostro cuore sono solo 20 al minuto (ma diventano 1000 quando voliamo); anziché un respiro ogni 5 secondi quando siamo a caccia, in letargo ne facciamo uno anche ogni 90 minuti (la durata di una partita di calcio; ditelo ai vostri amici calciatori); la temperatura del nostro piccolo corpo da 35-40C° arriva ai 2-10C°, cioè quella del rifugio dove dormiamo.

Poi (lo sapete vero?), dormiamo a testa in giù. Questa strana abitudine (sarà strana per voi, ma per noi è tanto comoda) ci aiuta anche durante il letargo: dormendo a testa in giù, il sangue raggiunge più facilmente il cervello che si trova nel punto più basso del nostro corpo.

Inoltre dormendo lassù, nessun predatore terrestre può disturbarci o, peggio, catturarci.

Per noi, dormire a testa in giù non è affatto faticoso: grazie a un semplice sistema di tendini che sfruttano il nostro stesso peso, le dita del “piede” si chiudono automaticamente sull’appiglio dove siamo appesi. E poi per sostenersi con i piedi non servono gambe robuste e muscoli potenti, così le nostre zampe posteriori si sono ridotte moltissimo rendendoci più leggeri e più adatti al volo.

copertian libro Chi ha paura dei pipistrelli? di Maria Rabozzi
NOVITA' IN LIBRERIA
Chi ha paura dei Pipistrelli?, scritto da Maria Rabozzi e pubblicato da Edizioni Belvedere, è in libreria al prezzo di 12 euro. Ricco di consigli pratici, di schede didattiche, attività e giochi divertenti, raccoglie anche favole e racconti provenienti da varie parti del mondo dedicati ai pipistrelli; contiene addirittura la Preghiera del pipistrello. Maria Rabozzi è una fiera collaboratrice del progetto Bat Box; per la redazione del suo libro si è rivolta ai chirotterologi del Museo di storia naturale dell’Università di Firenze.

Per saperne di più, leggi l'intervista a Maria Rabozzi...

 

LO SAPEVATE CHE?

Il nome scientifico dei pipistrelli, chirottero, deriva dal greco cheiròpteros, parola composta da cheìr (che significa “mano”) e ptèron (“ala”). Il nome indica la particolare forma dell’ala, sostenuta dalle dita di “mani” che, durante l’evoluzione, si sono particolarmente allungate.

A proposito di “evoluzione”, è possibile stabilire una data di nascita per questi animali: circa 52 milioni di anni fa. A tanto risale il corpo di uno dei primi pipistrelli trovato conservato all’interno di un cristallo di ambra.

In migliaia di secoli, i chirotteri hanno acquisito la capacità di volare, e sono gli unici mammiferi a saperlo fare; i cosiddetti scoiattoli volanti, nonostante il loro suggestivo nome, non volano; semplicemente si lanciano dall’alto degli alberi, planando verso il basso.

Grazie alla dote del volo, i pipistrelli sono gli unici mammiferi non marsupiali che hanno colonizzato autonomamente l’Australia.

Un altro “superpotere” (ma questo lo sanno già tutti) è il “radar” a ultrasuoni che permette ai pipistrelli di cacciare non solo al crepuscolo, ma anche in piena notte.

I pipistrelli non sudano, e disperdono il calore in eccesso (accumulato per esempio durante lo sforzo del volo) attraverso i vasi sanguigni che attraversano le ali.

I chirotteri si dividono in due gruppi principali: i megachirotteri e i microchirotteri. I primi sono pipistrelli esotici di grandi dimensioni (mégas, in greco vuol dire “grande”) e si nutrono soprattutto di frutta; i secondi sono più piccoli (mikròs in greco vuol dire “piccolo”), ghiotti per lo più di insetti.

Nel mondo esistono circa 1200 specie di pipistrelli: vivono ovunque, ad eccezione delle zone polari e dintorni.

In Italia sono almeno 35 le specie di microchirotteri. Con questo alto numero, costituiscono circa il 30% delle specie di mammiferi presenti nel nostro Paese. Hanno un’altezza dai 5 ai 7 centimetri, un’apertura alare dai 20 ai 25 centimetri e pesano dai 5 ai 15 grammi.

 

LA BAT BOX COSTRUITA DAI BAMBINI

Il primo aprile, dalle 11 fino a sera, nel Parco festeggiamenti di Monte di Buja (Ud), avrà luogo la terza edizione di Cuori creativi. È una festa di bambini per bambini e famiglie con tanti laboratori manuali, intrattenimenti, giochi e animazione, coordinati dalla Scuola materna Sacri Cuori.

Fra le numerose attività di quest’anno, la costruzione di una bat box. Dopo uno “studio” durato un intero anno, con l’aiuto di un amico falegname, è stata realizzata. Gli organizzatori, bambini e adulti, sono sicuri: “piacerà da morire ai nostri amici pipistrelli”.